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LABORATORIO DI CHIMICA IN PIAZZA

diario 7/11/2008

ESPERIMENTI DI LABORATORIO CON I CHIMICI

IN PIAZZA YENNE, SABATO 8 NOVEMBRE DALLE 9:00 ALLE 13:00



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CITTADELLA OCCUPATA

diario 27/10/2008


COMUNICATO STAMPA

Il Comitato Studentesco UNICA comunica che oggi, 27 ottobre 2008, nell’Aula Magna della cittadella universitaria di Monserrato, si è tenuta un’assemblea di docenti, ricercatori, studenti e personale tecnico-amministrativo (con circa 600 partecipanti), per protestare contro gli articoli 16 e 66 della Legge 133/08 Al termine della suddetta, si è decretata all’unanimità l’OCCUPAZIONE della cittadella e l’interruzione dell’attività didattica; il Comitato si riunisce in assemblea permanente in Aula C - assi didattici.

Il Comitato propone altresì un calendario di lezioni autogestite, incontri e dibattiti con docenti e studenti nonché la partecipazione alle iniziative già in calendario:

 

Martedì 28 ottobre

Ore 9:00 -  lezione di medicina in Viale Regina Elena di fronte alla sede dell’ Unione Sarda, organizza la facoltà di Medicina

Ore 11:00 - "Alluvioni: catastrofe naturale mandata dal cielo o disastro annunciato?", lezione di Geologia presso l'aula C, assi didattici cittadella

 

Mercoledì 29 ottobre

Ore  8:30 - Docenti e studenti della Facoltà di Farmacia si incontreranno alle 8.30 presso l'ingresso
del Palazzo delle Scienze per muoversi insieme verso i portici di via Roma, presso la sede del Consiglio Regionale, dove verranno svolte in successione le seguenti lezioni:

Prof.ssa Maria Pina Serra
"Il cuore: anatomia"

Prof.ssa  Giorgia Sollai,
"Il cuore: funzione"

Dott.ssa Roberta Fadda
"Farmaci che agiscono sul cuore"

Prof.ssa Patrizia Zavattari
"Genetica e malattie genetiche "

Prof.ssa Francesca Mocci
"Introduzione al corso di metodi fisici in chimica organica"

Prof.  Guido Ennas
"Contare gli elementi e i composti"

Gli studenti sono pregati di indossare il camice.

Ore 10:00 - la facoltà di Scienze MM. FF. NN. organizza lezioni aperte sotto i portici di Via Roma-

Ore 15:00 - ASSEMBLEA GENERALE D’ATENEO in piazza del Carmine

 

Giovedì 30 ottobre

Ore 9:30 - L’Ateneo di Cagliari partecipa alla Manifestazione indetta da scuole e Sindacati contro la Legge 133/08 e contro il decreto Gelmini. Lo spezzone dell’Ateneo sarà organizzato e riconoscibile.




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16 OTTOBRE: UNIVERSITARI IN RIVOLTA

diario 17/10/2008

BREVE SIT-IN IN VIA REGINA MARGHERITA IERI A CAGLIARI

Dopo il volantinaggio, avvenuto in piazza Yenne e dintorni, il corteo degli studenti si è spostato in piazza Costituzione prima ed in via Regina Margherita poi, bloccando il traffico per circa trenta minuti. La manifestazione, spontanea e non organizzata, è da considerarsi un importante segnale di vitalità dei gruppi, dei comitati e dei collettivi studenteschi ed è un primo passo verso i principali obiettivi: occupazione e grande manifestazione.



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AVANZA LA PROTESTA NELLA PENISOLA

diario 15/10/2008

LA REPUBBLICA: SITUAZIONE PROTESTA UNIVERSITARIA IN ITALIA

Università. Alla Sapienza di Roma, in mattinata, si sono svolte assemblee a Geologia, Psicologia, Economia e Scienze politiche. Cortei interni alle facoltà hanno interrotto le lezioni: da Scienze Politiche è partito poi un corteo che si è diretto fuori della città universitaria con l'obiettivo di bloccare la circolazione del traffico sulle strade limitrofe. Prossimo appuntamento caldo è l'assemblea prevista per domani mattina alle 10 presso la facoltà di Lettere alla quale prenderanno parte il pro-rettore vicario dell'ateneo, Luigi Frati, il preside di Scienze umanistiche Roberto Antonelli, il preside di Lettere, Guido Pescosolido, gli studenti e tutti i docenti che lo desiderano. ''Chiederemo il blocco dell'anno accademico'', ha detto Giorgio Sestili, del coordinamento collettivi universitario.

A Milano le centinaia di studenti che hanno preso parte all'assemblea nell'aula 104 della Statale hanno stabilito i prossimi appuntamenti. Domani alle 12 assemblea di facoltà nel cortile di Scienze Politiche, in via Conservatorio. Venerdì prossimo parteciperanno allo sciopero generale dei sindacati di base con un corteo che partirà da via Festa del Perdono. Martedì prossimo, invece, prenderanno parte alla convocazione degli stati generali d'ateneo.

A Bari, questa mattina, studenti e lavoratori si sono riuniti in due distinte assemblee, convocate rispettivamente a Scienze politiche e ad Agraria, per studiare nuove forme di mobilitazione. Saranno due le forme di protesta sulle quali i manifestanti sono chiamati ad esprimersi: blocco della didattica e annullamento della cerimonia d'inaugurazione dell'anno accademico.

A Napoli gli studenti che hanno partecipato al corteo di protesta contro il decreto Gelmini e contro i tagli della finanziaria alla Ricerca hanno occupato la sede del rettorato dell'Università Federico II. I manifestanti - che dopo una assemblea permanente hanno raggiunto in corteo la sede del rettorato - chiedono un incontro con il rettore Guido Trombetti. Tra le varie proposte degli studenti il blocco della didattica qualora il decreto Gelmini non venisse ritirato.

A Bologna, dall'Enea al Cnr, sono tutti in stato di agitazione da una settimana. A piazza Maggiore a metà novembre, i ricercatori stenderanno sul Crescentone 1800 volti, i loro (li stanno raccogliendo al sito www.laricercacalpestata.it). Per dire quanto la ricerca è trattata male. Ma già oggi all'Enea (via Martiri di Montesole 4) è apertura straordinaria, dalle 19 a mezzanotte, per discutere del precariato nella ricerca pubblica.
Circa 300 studenti di Scienze Politiche hanno occupato l'aula del Consiglio della loro Facoltà chiedendo al preside Fabio Giusberti di esprimersi sul decreto Gelmini. Il preside e i docenti riuniti in Consiglio hanno poi abbandonato l'aula. Gli studenti sono rimasti per 20 minuti a discutere dei contenuti del documento da presentare domani ai Consigli delle facoltà interessate dalla protesta, tra le quali
Lettere e Filosofia, Giurisprudenza, Scienze della Formazione, Scienze Politiche. Dopodichè hanno dato vita ad un corteo partito alle 15.30 da Strada Maggiore e diretto a Lettere per discutere con gli altri rappresentanti del documento di protesta.

A Firenze restano occupate molte medie superiori in città e in provincia: nel pomeriggio sit-in davanti a Palazzo Vecchio. Quattordici lezioni all'aperto, in
varie piazze e nella stazione ferroviaria di Rifredi,
saranno tenute domani mattina da docenti universitari e ricercatori precari, mentre rimangono occupati il Polo scientifico di Sesto e la facoltà di Agraria. Nel pomeriggio sit-in piazza della Signoria.
Sempre nel pomeriggio, all'università di Pisa, il rettore Marco Pasquali ha convocato un'assemblea di ateneo ''per fare il punto della situazione dopo l'approvazione della legge 133'', è stato spiegato, e ''per esprimere in modo unitario la protesta dell'ateneo contro provvedimenti che dal 2010 renderebbero insostenibile la situazione del sistema universitario nazionale''. In alcune scuole di Viareggio e Pietrasanta (Lucca), stasera genitori, insegnanti e alunni saranno in classe dalle 20 alle 24 per discutere in assemblee straordinarie la riforma Gelmini.

A Genova blocco delle lezioni, questa mattina, alla Facoltà di Lettere: "E' l'inizio della paralisi di tutto l'Ateneo", dicono gli studenti. Finora, a frenare l'avanzata del fronte caldo, erano stati proprio i precari. Ma adesso gli argini non tengono più. E sono pronti a seguire l'iniziativa di Lettere, Scienze Politiche e Lingue, in cui lo stesso preside ha denunciato una situazione di paralisi nel caso venga reso effettivo il licenziamento del 31 dicembre dei precari. E Giurisprudenza non dovrebbe stare a guardare. Anche le Facoltà di Scienze ed Ingegneria cominciano a dare segni di disponibilità ad aderire alla protesta.
Domani sera, poi, in via Balbi 4 è stata organizzata una "Festa in Facoltà contro Gelmini e Brunetta", dalle 19, in aula M: al centro un dibattito cui parteciperà tutto il cartello cittadino "anti-Gelmini, con genitori e docenti dalle scuole d'infanzia in su. L'occupazione di Lettere, poi, potrebbe cominciare proprio da qui.

A Padova gli studenti intendono chiedere una sospensione della didattica di tutta l'Università per protestare contro la riforma della scuola voluta dal ministro Gelmini. Per questo oggi oltre 700 studenti, capeggiati da leader dell'area dei Disobbedienti, si sono riuniti in un pacifico sit-in nel cortile nuovo di palazzo del Bo, sede del rettorato. Gli studenti chiedono un incontro urgente con il rettore Milanesi per proporre un'assemblea d'ateneo e la sospensione della didattica come segno di protesta contro la riforma della scuola.
(15 ottobre 2008)





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17 OTTOBRE: ASSEMBLEA APERTA

diario 15/10/2008

VENERDÌ 17 ALLE 9:30
Assemblea pubblica indetta dal corpo docente
(e non) della facoltà di Lettere e Filosofia, dal titolo "Legge 133/2008 sull'Università: manovra finanziaria o disegno politico?", nell'AULA MAGNA di SCIENZE DELLA FORMAZIONE (corpo aggiunto del magistero).



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Università Pubblica: LIQUIDAZIONE TOTALE

diario 15/10/2008

APPUNTAMENETO IN PIAZZA YENNE GIOVEDI 16 OTTOBRE ALLE ORE 17

Per informare la cittadinanza sugli effetti della legge 133 e su ciò che sta accadendo nel mondo universitario, è previsto un incontro con il comitato lsdunica, al quale seguirà un volantinaggio per le vie della città. Il testo del volantino è il seguente:

UNIVERSITA’ PUBBLICA: LIQUIDAZIONE TOTALE..

EVITIAMOLO AD OGNI COSTO!!

Gli effetti dell’ultima legge finanziaria (legge n.133) sono pronti a demolire l’intero apparato universitario coinvolgendo docenti, studenti, strutture e didattica.

L’indotto universitario sotto forma di affitti, utilizzo dei mezzi pubblici e spese varie è di vitale importanza per la città di Cagliari.

Gli iscritti all’ateneo cagliaritano sono circa 40.000. Con i tagli ai fondi ordinari e delle assunzioni, previsti dalla legge, questo numero è destinato a diminuire drasticamente.

La legge coinvolge inoltre tutte le fasce di studenti di ogni ordine e grado, minando sempre più le basi della nostra preparazione culturale.

Noi studenti siamo pronti a lottare per ottenere un’università pubblica, libera e funzionale e chiediamo a tutte e a tutti l’appoggio, poiché la cultura è l’investimento più valido che si possa fare.

L.S.D.

Per info e contatti:

lsdunica@autistici.org




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ASSEMBLEA APERTA IN AULA MAGNA IL 13 OTTOBRE

diario 10/10/2008

UNIVERSITA’ PER POCHI
UNIVERSITA’ PER RICCHI

Lunedì 13 Ottobre ore 11:00
Aula Magna della Cittadella di Monserrato

ASSEMBLEA APERTA

Contro

La Legge 133 che sancisce LA SCOMPARSA DELL'UNIVERSITA' PUBBLICA

Per il diritto allo studio
Per il diritto al sapere
Per il diritto al futuro

E’ TEMPO DI PARTECIPARE
CUSTA EST S’ORA

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PRIMA ASSEMBLEA APERTA IN CITTADELLA

diario 7/10/2008

Monserrato (CA), 7 Ott. - Il Comitato Studentesco Unica ringrazia tutti coloro che hanno partecipato alla Prima Assemblea Aperta in Cittadella. Nonostante il poco tempo a disposizione per organizzare e pubblicizzare l'evento, centinaia tra studenti, ricercatori, docenti e non, hanno partecipato attivamente a quello che è stato solo il primo appuntamento di una mobilitazione congiunta per combattere contro la scomparsa dell'Università Pubblica. Il CSUnica ringrazia il Coordinamento dei Ricercatori di Cagliari per gli interventi e il materiale, i rappresentanti degli studenti di Scienze, quanti hanno appoggiato l'iniziativa, proposto nuove idee e tutti quanti vorranno aderire nell'immediato futuro.

L'obiettivo è quello di unire le forze, aggregando gli studenti di tutta Unica, per istituire un Coordinamento d'Ateneo che possa essere un utile strumento di lotta contro la scomparsa dell'Università Pubblica.

Durante l'Assemblea è stato distribuito del materiale informativo, ora a disposizione anche sul blog, da scaricare: qui una presentazione in .ppt sulla Legge 133 e le sue conseguenze; qui la lettera di Gennaro Carotenuto "Università Pubblica: non faremo prigionieri"; qui una lista dei drammatici interventi del Governo a cura dell'Osservatorio sulla Ricerca.

L'appuntamento per la Seconda Assemblea Aperta è per lunedì 13 Ottobre alle ore 11:00 nell'Aula Magna della Cittadella di Monserrato, con nuovi interventi, aggiornamenti e iniziative.

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FIRENZE/UNIVERSITA': STUDENTI OCCUPANO POLO SCIENZE, NO A TAGLI

diario 7/10/2008

(ASCA) - Firenze, 6 ott - E' stato occupato il Polo scientifico di Sesto Fiorentino, struttura dell'Universita' di Firenze che oltre alla didattica ospita centri di eccellenza nella ricerca come il Cerm e il Lens.

''Gli studenti, i ricercatori e i docenti del Polo Scientifico di Sesto Fiorentino - si legge in una nota diffusa dal Collettivo del Polo - durante un'assemblea straordinaria, indetta dal Collettivo del Polo e dal Collettivo di Scienze, dopo un'intensa ed approfondita analisi prendono atto della situazione attuale creatasi a seguito dell'entrata in vigore della legge 133: il taglio dei fondi statali all'universita' unito alla possibilita' per gli atenei di trasformarsi in fondazioni private sono di fatto una privatizzazione coatta dell'universita' italiana''.

Spiegando che ''l'assemblea appoggia in pieno la protesta dei ricercatori e la loro scelta di ritirare la disponibilita' all'insegnamento gratuito e la conseguente sospensione dei corsi da loro tenuti'', gli studenti del collettivo annunciano di aver deciso di ''mettere in atto un'occupazione del Polo Scientifico per portare a conoscenza del problema tutta la societa' civile con iniziative congiunte di studenti, ricercatori e docenti; promuovere un dibattito di livello nazionale su come migliorare l'universita'; ottenere l'abrogazione di una legge che cancella l'universita' che vogliamo: libera, pubblica e di massa''. Nei giorni scorsi a proclamare lo stato di agitazione erano stati anche i ricercatori precari del Cnr di Firenze e Pisa.

E' tempo di partecipare

diario 6/10/2008

Il Comitato Studentesco Unica invita studenti, personale docente e non, a partecipare alla prima Assemblea Pubblica aperta a tutti che si terrà Il 7 Ottobre 2008, alle ore 11:00, nel piazzale interno della Cittadella Universitaria di Monserrato, per discutere della legge 133/08 e della Scomparsa dell'Università Pubblica.

Breve Cronistoria:
  • il 25 Giugno 2008, su proposta del Ministro del Tesoro On. Giulio Tremonti, il Consiglio dei Ministri approva all'unanimità, Ministro dell'Università On. Gelmini compresa, il Decreto Legge n. 112 (DL 112) concernente:
Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria.
  • Gli atenei di tutta Italia esprimono forti critiche sul DL 112 in merito alle sue conseguenze sulle attività di didattica e di ricerca.
  • Il 6 Agosto 2008, il Parlamento approva in via definitiva il DL 112.
  • Il Decreto viene pubblicato il 21 Agosto 2008 e diventa legge (133).
Elementi Critici della Legge 133:
  1. Taglio dei finanziamenti pubblici all'Università (FFO).
  2. Riduzione del turn-over del personale.
  3. Privatizzazione dell'Università attraverso l'istituzione delle Fondazioni.
  4. Sospensione delle Scuole di Specializzazione (SSIS) per la formazione degli insegnanti.
Le conseguenze di questo scellerato riordino saranno:
  • Riduzione dei servizi agli studenti.
  • Riduzione delle infrastrutture (aule, laboratori, biblioteche).
  • Abbassamento generale della qualità della didattica.
  • Riduzione delle attività di ricerca.
  • Non si potranno formare nuovi ricercatori: le scuole di dottorato spariranno in assenza di attività di ricerca.
  • Sparizione delle Università Pubbliche come sedi dello sviluppo delle nuove Conoscenze.
  • Globale peggioramento della qualità delle nostre Università ed ulteriore perdità di competitività rispetto alle Università straniere.
La legge 133 introduce la possibilità per le Università pubbliche di trasformarsi in Fondazioni in grado di raccogliere finanziamenti privati. Questo significa che:
  • La natura pubblica delle Università verrà annullata.
  • Gli Atenei si divideranno in Fondazioni di classe A e di classe B in funzione della capacità economica della regione di appartenenza.
  • Il sistema del Diritto allo Studio verrà cancellato e non sarà più assicurata la possibilità di studi universitari ai meritevoli anche se in condizioni disagiate (Art. 34 della Costituzione).
  • Sparirà la differenza rispetto alle Università private, ad esempio per le tasse universitarie: alla Bocconi ammontano attualmente da 4300 a 9650 €/anno.
E' necessario chiedere a Governo e Parlamento l'emanazione degli opportuni provvedimenti che assicurino le adeguate risorse finanziarie ed umane affinché l'Università Pubblica continui ad esistere e svolgere al meglio le sue funzioni.
E' tempo di partecipare.