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E' tempo di partecipare

diario 6/10/2008

Il Comitato Studentesco Unica invita studenti, personale docente e non, a partecipare alla prima Assemblea Pubblica aperta a tutti che si terrà Il 7 Ottobre 2008, alle ore 11:00, nel piazzale interno della Cittadella Universitaria di Monserrato, per discutere della legge 133/08 e della Scomparsa dell'Università Pubblica.

Breve Cronistoria:
  • il 25 Giugno 2008, su proposta del Ministro del Tesoro On. Giulio Tremonti, il Consiglio dei Ministri approva all'unanimità, Ministro dell'Università On. Gelmini compresa, il Decreto Legge n. 112 (DL 112) concernente:
Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria.
  • Gli atenei di tutta Italia esprimono forti critiche sul DL 112 in merito alle sue conseguenze sulle attività di didattica e di ricerca.
  • Il 6 Agosto 2008, il Parlamento approva in via definitiva il DL 112.
  • Il Decreto viene pubblicato il 21 Agosto 2008 e diventa legge (133).
Elementi Critici della Legge 133:
  1. Taglio dei finanziamenti pubblici all'Università (FFO).
  2. Riduzione del turn-over del personale.
  3. Privatizzazione dell'Università attraverso l'istituzione delle Fondazioni.
  4. Sospensione delle Scuole di Specializzazione (SSIS) per la formazione degli insegnanti.
Le conseguenze di questo scellerato riordino saranno:
  • Riduzione dei servizi agli studenti.
  • Riduzione delle infrastrutture (aule, laboratori, biblioteche).
  • Abbassamento generale della qualità della didattica.
  • Riduzione delle attività di ricerca.
  • Non si potranno formare nuovi ricercatori: le scuole di dottorato spariranno in assenza di attività di ricerca.
  • Sparizione delle Università Pubbliche come sedi dello sviluppo delle nuove Conoscenze.
  • Globale peggioramento della qualità delle nostre Università ed ulteriore perdità di competitività rispetto alle Università straniere.
La legge 133 introduce la possibilità per le Università pubbliche di trasformarsi in Fondazioni in grado di raccogliere finanziamenti privati. Questo significa che:
  • La natura pubblica delle Università verrà annullata.
  • Gli Atenei si divideranno in Fondazioni di classe A e di classe B in funzione della capacità economica della regione di appartenenza.
  • Il sistema del Diritto allo Studio verrà cancellato e non sarà più assicurata la possibilità di studi universitari ai meritevoli anche se in condizioni disagiate (Art. 34 della Costituzione).
  • Sparirà la differenza rispetto alle Università private, ad esempio per le tasse universitarie: alla Bocconi ammontano attualmente da 4300 a 9650 €/anno.
E' necessario chiedere a Governo e Parlamento l'emanazione degli opportuni provvedimenti che assicurino le adeguate risorse finanziarie ed umane affinché l'Università Pubblica continui ad esistere e svolgere al meglio le sue funzioni.
E' tempo di partecipare.